Il fatto che una gravidanza non si verifichi subito, anche se la coppia ha rapporti nei giorni fertili, senza utilizzare metodi contraccettivi, rientra nella normalità.
Solo dopo mesi di tentativi inutili, si può cominciare a parlare di “difficoltà di concepimento”, ma non ancora di sterilità. L’effettiva sterilità dell’uomo o della donna deve venire diagnosticata in reparti specializzati dopo aver fatto tutta una serie di dispendiosi esami.
In tutti gli altri casi di mancato concepimento c’è alla base un problema di ridotta fertilità più o meno grave, che può avere le più disparate cause.
Alcune coppie ha difficoltà di concepimento.
Purtroppo, ci si accorge di ciò, solo quando si vuole avere un bambino. Se questo accade quando la donna ha ancora pochi anni di fertilità davanti a sé, diventa importante non perdere del tempo prezioso.
Il problema di ridotta fertilità può coinvolgere anche l’uomo. Ecco perché diventa importante, per la coppia che vuole procreare, agire su due fronti:
• Monitorare il ciclo della donna e l’ovulazione
• Avere i rapporti nella fase ottimale per il concepimento e aumentare così la probabilità fecondante degli spermatozoi.
Troppo spesso capita alla donna di accorgersi di sapere molto poco sull’andamento del proprio ciclo mestruale, quando ha difficoltà nel rimanere incinta. Non tutte le donne sanno che avere le mestruazioni, più o meno regolari, non significa necessariamente ovulare ed essere fertili.
Si aggiunge, che la maggior parte delle donne non è consapevole che avere l’ovulazione non è sufficiente per riuscire a procreare.
Un aiuto concreto per rimanere incinta
Il concezionale intelligente
Durante e dopo la gravidanza
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